parco valle lambro

Naturalambro

Stato Avanzamento: 
Fasi e Tempistiche: 
Il progetto si è aperto nel luglio 2014
Committenti: 
Parco Valle Lambro, Legambiente Lombardia, Fondazione Cariplo
Autori: 
Centro Tecnico Naturalistico
Ufficio Competente: 
Centro Tecnico Naturalistico
Il progetto nasce dal Contratto del Fiume Lambro Settentrionale, in continuità di una serie di interventi di riqualificazione fluviale, ripristino della qualità delle acque e di riconnessione ecologica che il Parco Valle Lambro, con numerosi partner e finanziatori, sta realizzando negli ultimi anni. In particolare si ricordano il progetto “Ragnatela - tessitura ecologica di aree naturali dell’alta valle del Lambro”, il progetto “Lambro Vivo - LIFE11ENV_IT_004”, il progetto “Area di laminazione di Inverigo: interventi di riqualificazione fluviale nei territorio di Inverigo, Nibionno e Veduggio con Colzano”.
Le aree interessate nel complesso hanno come caratteristiche ambientali diversi elementi principali della rete ecologica che valorizza il Parco (elementi di primo livello della Rete Ecologica Regionale, corsi idrici, aree boschive, aree lacustri, SIC, Parco Naturale e Riserva Lago Alserio). Tuttavia, pur avendo effettuato interventi con progetti già conclusi e in corso riguardanti il miglioramento e il potenziamento delle condizioni naturali, il degrado ambientale di queste aree è ancora forte e determinato da vari elementi negativi tra cui l'inquinamento idrico, il degrado idrologico e boschivo, la presenza ed espansione di specie esotiche (vegetali e animali).
 
Queste minacce alla naturalità degli ambienti verranno affrontate attraverso la realizzazione di alcuni obiettivi specifici:
riduzione dell’inquinamento delle acque superficiali
rinaturazione dei corsi idrici
recupero delle condizioni ottimali dell’idrologia delle sponde dei corsi idrici e della fascia vegetazionale
recupero delle aree boschive degradate
eliminazione dei nuclei di specie esotica vegetale
controllo delle specie esotiche animali acquatiche
creazione di vivaio di piante madri per gli interventi di ingegneria naturalistica
consolidamento della filiera di autoproduzione di specie autoctone
coinvolgimento e sensibilizzazione delle popolazioni locali
sviluppo di formazione scientifica multidisciplinare sulla Rete Ecologica
promozione e sensibilizzazione tramite iniziative di volontariato ambientale internazionale
 
AZIONE 1: Ripristino dell’ecologia del reticolo idrico (roggia del Valletto e dell’Orrido di Inverigo, bevera di Naresso)
AZIONE 2: Ricostituzione del potenziale delle aree sorgenti di biodiversità (Oasi di Baggero, bosco della Buerga, lago di Pusiano)
AZIONE 3: Partecipazione, formazione e comunicazione
AZIONE 4: Coordinamento e sinergia attività.