Questo 2010 è contemporaneamente l’anno in cui attestare e consolidare le tante progettualità poste in essere, ma è soprattutto l’anno in cui arrivare alla stesura del Contratto di fiume che vedrà il Parco Valle Lambro quale ente coordinatore e attuatore di tutti gli interventi di regolazione del rischio idraulico e di riqualificazione del fiume Lambro.
La sentieristica del Parco entra nella fase contrattata con i singoli Comuni del Parco. Si deve passare dal masterplan al preliminare e al definitivo. I Comuni stanno collaborando offrendo ciascuno i propri punti di vista, le proposte, la disponibilità a finanziare la realizzazione. Intanto per il settembre-ottobre la pista ciclopedonale lungo il Lambro sarà praticamente conclusa.
Parco Valle Lambro, il tuo parco: a primavera verrà distribuita una nuova carta tematica del Parco. Il progetto editoriale si fa forte oltre che degli aspetti contenutistici e comunicativi di un piano di comunicazione che prevede la distribuzione di oltre 50.000 copie nelle scuole, negli edifici postali, nelle sedi della Bcc di Triuggio, nelle stazioni ferroviarie della linea Molteno-Lecco e di quella di Milano-Canzo, nei negozi e negli esercizi commerciali. L’obiettivo é di avvicinare, rendere visibile e percepibile un Parco capace di grandi bellezze e valori ambientali che non si impongono però violentemente al visitatore ma vanno ricercate e scoperte.
La variante di piano: sono state riviste le norme tecniche di attuazione e entro l’anno verrà approvata la variante di piano. Si è fatto un lungo e accurato lavoro per discernere e accogliere, quando ragionevoli, le istanze dei Comuni sempre avendo come bussola la difesa dei valori ambientali, architettonici e monumentali presenti nel Parco.
Riqualificazione del Lambro: questa è la vera innovativa scommessa del Parco. L’obiettivo dell’attuale Presidenza è arrivare a un fiume più pulito, più naturale, più vivo. A gennaio è stata firmata una convenzione con la Regione che riconosce il Parco come Ente coordinatore e attuatore degli interventi di regolazione idraulica e di rinaturazione lungo tutto il bacino del Lambro. La convenzione è il prodromo al Contratto di fiume vero e proprio. Conterrà tutte le azioni che, nella condivisione con i Comuni e le Associazioni, concorreranno a far rinascere il fiume. Già sono arrivati finanziamenti per oltre 5 milioni di euro. Altri ne arriveranno se sapremo portare a termine un percorso che è fatto di assunzione concreta di responsabilità. Sarebbe il primo caso in Italia in cui un Parco viene riconosciuto come una sorta di autorità idraulica di bacino. Per essere pronti all’appuntamento il Parco si è dotato di un Dipartimento di Riqualificazione Fluviale che già oggi si avvale di competenze qualificate, della collaborazione con il Politecnico e del prezioso apporto di conoscenza e esperienza di Associazioni ambientaliste locali. Questo apre grandi prospettive e nuove occasioni perché il Parco si ponga al servizio dei Comuni Consorziati.
Il Presidente
Emiliano Ronzoni
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