parco valle lambro
Fauna

Fauna

Il Centro Tecnico Naturalistico si occupa dello studio della fauna attraverso censimenti fatti ad hoc.

 

In particolare negli ultimi anni sono stati fatti studi per la redazione dei Piani di Gestione mirati alla conoscenza della comunità ornitica nidificante (attraverso il censimento al canto), della chirotterofauna (attraverso rilevamento ultrasonico con il bat detector), comunità macrobenthonica (definizione dell’IBE), entomologa (cattura con trappole esca “a caduta”, "ombrello entomologico" e "a vista" di specie "fitofaghe", ricerca di Artropodi "geofili", raccolte "a volo" di Insetti alati diurni).

 

Oltre a questi studi negli anni sono stati portati avanti progetti quali: censimento degli uccelli acquatici svernanti sui laghi del Parco (IWC International Waterbird Census) e sull’asta del Fiume Lambro, censimento del Gambero rosso della Louisiana Procambarus clarkii, censimento dei nidi di rondine in collaborazione con l’Università Bicocca e il Parco Pineta.

Dal 2009 è stata aperta e gestita una stazione di inanellamento a scopo scientifico dell’avifauna nei pressi della foce del fiume Lambrone nel SIC del Lago di Pusiano al confine tra le Provincie di Como e Lecco.

La stazione storicamente attivata a partire dal 1988 ha operato alternando periodi di attività fissa a periodi di apertura irregolari grazie all’operato di numerosi volontari e ha sempre mostrato notevole potenzialità soprattutto durante la migrazione primaverile.

 

La zona si colloca infatti lungo una rotta migratoria molto importante a ridosso dell’arco prealpino lungo la quale transitano numerose specie di passeriformi e non passeriformi che effettuano spostamenti a medio e lungo raggio. Inoltre la particolare conformazione ambientale, rende la zona del Lambrone decisamente importante come are di sosta e nidificazione per molte specie di uccelli.

Dal 2011 la stazione è rimasta aperta continuativamente durante i periodi migratori grazie al finanziamento della Fondazione Cariplo nell’ambito del bando “Il corridoio ecologico del Lambro: interventi per il consolidamento e l'implementazione della connettività e della biodiversità”.

 

Dall’inizio dell’attività sono stati inanellati circa 4000 individui appartenenti a 70 specie diverse.

 

Un numero così elevato di specie diverse soprattutto dal punto di vista ecologico è reso possibile grazie alla grande varietà di ambienti presenti nell’area: canneto che circonda il Lago, boschi d’alto fusto composti da querco-ulmeto e saliceto, prati da sfalcio e rogge.

 

Durante il periodo di attività sono stati ricatturati 6 individui con anello straniero e in particolare: un Pendolino con anello tedesco, un Pendolino con anello polacco, un Forapaglie comune e un Migliarino di palude con anello spagnolo, una Cannaiola comune con anello ungherese e una Capinera con anello sloveno. Inoltre sono stati ricatturati individui inanellati in altre stazioni italiane: tre Pendolini inanellati a Fondotoce e uno in provincia di Novara, una Cannaiola comune inanellata nel 2009 a Rimini e ricatturata al Lambrone nel 2010 e una inanellata in località Fornacette d’Inverigo (CO) e una Capinera inanellata ad Arosio.

 

Al contrario tre Migliarini di palude inanellati al Lambrone nel 2010 sono stati ricatturati rispettivamente in Svezia, Norvegia e Repubblica Ceca.

 

Infine è da segnalare l’importante cattura di due individui di Forapaglie castagnolo, rispettivamente terza e quarta cattura registrata per le provincie di Como, Lecco e Sondrio.