parco valle lambro

Cartella Stampa

I lavori sulle sponde del lago a Eupilio: intervento sostenibile nel pieno rispetto dell’habitat

Apr 11 2024

Oltre 16mila metri cubi di materiale rimosso per liberare e mettere in sicurezza la foce del torrente Lambrone sono stati utilizzati per il ripascimento delle sponde. Una scelta nel rispetto dell’ambiente, che ha evitato una movimentazione verso la Cava di Brenno con 800 viaggi di automezzi.

Parco Regionale della Valle del Lambro, 11 aprile 2024 - Con riferimento alle dichiarazioni di alcune associazioni ambientaliste del territorio e ad articoli apparsi, in merito ai lavori effettuati sulle sponde del Lago di Pusiano, in località Eupilio – e in particolare alla pubblicazione a firma Federico Magni in uscita su “Il Giorno” dal titolo “Lago di Pusiano, la nuova ‘spiaggia’ di Eupilio è già stata sommersa dal lago” - il Parco Regionale della Valle del Lambro, ente che ha commissionato l’intervento, intende fare chiarezza.

Il progetto – I lavori, finanziati da Regione Lombardia, sono stati approvati in sede di Conferenza dei Servizi con parere favorevole di tutti gli Enti invitati, allo scopo di liberare la foce del torrente Lambrone da oltre 16mila metri cubi di materiale, che si sono depositati in oltre 10 anni di piene del fiume Lambro. Si tratta di depositi che nel tempo sono arrivati a rappresentare una vera e propria ostruzione al corso dell’acqua. Il progetto, pertanto, ha previsto lo spostamento di tale ghiaia per il ripristino della totale sicurezza. 

Il riposizionamento - Per la rimozione di un quantitativo di detriti così importante è stato vagliato in un primo momento il trasporto alla Cava di Brenno, sito di conferimento delle terre da scavo di Regione Lombardia, gestito dal Parco stesso. I costi di trasporto e conferimento ed il finanziamento disponibile per il progetto avrebbero però consentito lo spostamento di soli 8mila metri cubi di ghiaia, lasciando il 50% del materiale in loco. Inoltre la movimentazione avrebbe costretto a 800 viaggi di automezzi dal lago verso la Cava di Brenno. Per questo si è optato per il ripascimento delle sponde, ovvero il riposizionamento delle terre in oggetto lungo le sponde del lago di Pusiano.  Un’operazione effettuata nel massimo rispetto dei periodi migliori per gli habitat del luogo e soprattutto con l’obiettivo di mantenere la “spiaggia” sotto la quota di piena ordinaria del lago.

Il presidente - “La conferma della corretta esecuzione dei lavori - sottolinea Marco Ciceri, presidente del Parco Regionale della Valle del Lambro - arriva anche dall’articolo pubblicato su Il Giorno, in cui si evidenzia come il lago abbia già ripreso i propri spazi, come del resto previsto. Non solo: una delle prescrizioni per la tutela degli habitat era quella di concludere i lavori entro la primavera e malgrado uno degli inverni più piovosi degli ultimi 80 anni l’intervento si è concluso entro il 20 marzo, ultimo giorno di inverno”.

Il Parco precisa inoltre che nel progetto non è prevista la realizzazione di una pista ciclopedonale.

Se il Parco avesse voluto realizzarla, lo avrebbe necessariamente indicato e, in sede di intervento, avrebbe scelto un fondo idoneo e non l’utilizzo di ghiaia. Inoltre si sarebbe optato per una realizzazione al di sopra della piena ordinaria del Lago di Pusiano. Ci auguriamo che tali precisazioni possano aiutare a chiarire meglio il progetto per chiudere così polemiche generate da osservazioni e informazioni non coerenti con quanto realizzato” conclude Ciceri.

Guarda la Gallery

PATTO DEI PARCHI

Maggio 24 2022

In occasione della Giornata europea dei Parchi 2022, i presidenti dei Parchi regionali e delle aree protette della Lombardia hanno sottoscritto questa mattina un patto come gesto simbolico e al contempo concreto di impegno nei territori di competenza.

Il Patto dei Parchi 2022 abbraccia il tema proposto quest’anno Europarc Federation “Ripensare, riqualificare, riconnettere”, con l’obiettivo di affermare e sostenere il ruolo delle aree protette nella società contemporanea e la loro stretta connessione con le comunità umane.

“Desideriamo affermare un nuovo punto di vista che vede nei Parchi e nelle aree protette una reale opportunità di benessere, sia naturale che sociale, in quanto tuteliamo e promuoviamo la cura della biodiversità e del paesaggio per migliorare la qualità dell’ambiente di vita delle comunità umane che le abitano, riqualificando ogni giorno il cuore naturale della nostra regione – hanno spiegato questa mattina i presidenti, tra i quali Marco Ciceri, guida del Parco regionale della Valle del Lambro -. La rete è il tratto distintivo del nostro modo di lavorare, mettiamo insieme le esperienze e le risorse, consideriamo il nostro ruolo capace di produrre lavoro e conoscenze, educazione e innovazione, collegamento e progettazione. Riteniamo che le aree protette siano indispensabili al benessere delle persone perché nel tutelare la natura mettiamo le persone e le comunità al centro dello sviluppo consolidando il rapporto che ogni essere umano ha con la propria identità e il proprio territorio”.

Ripensare, riqualificare, riconnettere. Consolidare e ampliare la rete delle aree protette lombarde per rispondere meglio alle sfide ambientali e climatiche globali alle quali i nostri territori sono sottoposti e pensare al mondo tutto insieme. Promuovere il benessere dei territori naturali come condizione indispensabile per la salute delle comunità umane, rafforzando la rete di educazione e le esperienze di natura-cultura che le persone possono fare nei parchi. Valorizzare gli ecosistemi naturali e i paesaggi per aprire la nostra esperienza alla partecipazione e al coinvolgimento diretto delle realtà sociali dei territori. Promuovere la fruizione sostenibile dei parchi e delle Aree protette da parte delle persone, delle città e delle comunità locali, salvaguardando il patrimonio di biodiversità, l’agricoltura di qualità e la conservazione delle risorse naturali. Valorizzare e incrementare il capitale naturale e stimolare una nuova modalità di riconoscimento economico e sociale delle Aree protette. Sostenere l’importanza dei Parchi regionali all’interno del sistema delle aree protette nazionali anche favorendo la rete ecologica regionale. “Per questi motivi con la sottoscrizione di questi patto, perseguiremo la mission comune di cura e tutela del territorio e di valorizzazione della biodiversità locale mettendo in rete le risorse e le competenze, ripensando il modo di lavorare, progettare e realizzare, favorendo ogni forma di collaborazione strutturata tra le are protette. Favoriremo una maggiore coesione degli ambiti ecosistemici promuovendo la realizzazione di programmi di azione condivisi tra le diverse aree protette – spiegano i presidenti - . Proporremo un aumento sostanziale delle risorse regionali destinate ai Parchi e alle aree protette, anche attraverso il riconoscimento della funzione di Enti pubblici al servizio dei territori e delle loro comunità. Attueremo un coordinamento tematico attraverso la realizzazione di tavoli di lavoro che permettano una maggiore coesione dei Parchi, condividendo le esperienze tecniche e sociali di ciascuno e la partecipazione attiva a far crescere l’intero sistema regionale. Incentiveremo con ogni mezzo l’azione dell’agricoltura di qualità, il turismo sostenibile e responsabile e l’azione culturale e di educazione ambientale. Miglioreremo il coordinamento delle aree protette lombarde per consolidare il ruolo istituzionale e le capacità di dialogo con gli attori sociali ed economici. Proporremo l’istituzione di una Giornata regionale dei Parchi lombardi ogni anno il 30 novembre per commemorare la nascita della legge regionale 86/83 che istituiva 40 anni fa (prima Regione in Italia) un sistema di aree protette regionali”.

Oltre che da Marco Ciceri, il patto è stato sottoscritto da Fabio Canepari, presidente Parco Grigna Settentrionale; Marzio Marzorati, presidente Parco Nord Milano; Cristina Chiapp, presidente Parco Valle del Ticino; Francesca Rota, presidente Parco Adda Nord; Oscar Locatelli, presidente Parco Colli di Bergamo; Marco Molgora, Parco Montevecchia Curone; Emiliano Campi, Parco delle Groane e della Brughiera Briantee; Paola Golfari, presidente Parco Monte Barro; Mario Clerici del Parco Pineta Daniele del Ben Parco Agricolo Sud Milano; Francesco Bergamaschi del Parco Adda Sud; Basilio Monaci, presidente Parco del Serio; Luigi Ferrari del Parco Oglio Nord; Giuseppe Barra del Parco Campo dei Fiori; Davide Pace del Parco Alto Garda Bresciano; Alessandro Bignotti del Parco Oglio Sud; Maurizio Pellizzer del Parco del Mincio; Doriano Codega del Parco Orobie Valtellinesi; Yvan Caccia del Parco Orobie Bergamasche

Guarda la Gallery

"Le Meraviglie del Lambro: luci e colori". Presentato il Concorso fotografico per il Calendario del Parco 2018

Maggio 12 2017

C'è tempo fino al prossimo 15 ottobre 2017 per partecipare al Concorso Fotografico "Le Meraviglie del Lambro:luci e colori" per il Calendario 2018 del Parco Valle Lambro.

Guarda la Gallery

Il Comune di Cassago Brianza è entrato a far parte del Parco

Gen 16 2014

ULTIMATO IL PERCORSO PER L'INGRESSO DEL COMUNE DEL LECCHESE NELL'ENTE REGIONALE

Cassago porta in dote al Parco Regionale della Valle del Lambro una superficie di 77,36 ettari: un’area del 21,8 per cento dell’intero territorio comunale, pari 0,95 per cento dell’attuale superficie del Parco

Guarda la Gallery

Conclusi i lavori di manutenzione sul Lambro

Feb 8 2013

CONCLUSO L’INTERVENTO DI MANUTENZIONE

LUNGO L’ALVEO E LE SPONDE DEL FIUME LAMBRO

 

I lavori sono partiti all'inizio dell'inverno ed hanno interessato diversi tratti del fiume a partire da Merone, per poi concludersi con il doppio intervento che ha ripristinato le arcate del ponte di Agliate e la pulizia del «pettine» alla Porenzella di Carate.

 

-TRIUGGIO-

 

Si sono conclusi nei giorni scorsi i lavori di manutenzione straordinaria che hanno interessato alcuni tratti del fiume in diversi comuni della Brianza monzese, comasca e lecchese da Merone a Carate Brianza.

 

GLI INTERVENTI - I lavori nella parte nord sono stati concentrati nei comuni di  Merone, Costa Masnaga, Lambrugo, Briosco, e Nibionno, hanno interessato la rimozione di alcune piante in alveo. La pulizia di alcuni tratti delle sponde è stata effettuata in queste settimane proprio per poter operare, prima dell’arrivo della primavera, per il taglio di rami e piante pericolanti. L’intervento più importante è quello che ha interessato il comune di Carate Brianza. Nel comune brianzolo sono stati messi a punto due operazioni particolari, la prima ha riguardato la riapertura delle due arcate del ponte di Agliate ormai quasi completamente ostruite da sabbia e detriti portati dal fiume e da cinque anni di mancati interventi di manutenzione. Il secondo, sempre sul territorio di Carate Brianza, ha interessato il «pettine», la struttura di circa 40 metri di lunghezza per uno di altezza, presente in località Porenzella, il cui scopo è proprio quello di trattenere i tronchi e i rami che vengono trasportati dalle piene e che da tre anni non era soggetto ai necessari interventi di manutenzione. In questo secondo intervento sono stati rimossi dalla struttura in ferro rifiuti, detriti e tronchi rimasti incastrati nella struttura.

 

IL PROGETTO - I lavori, che sono stati finanziati direttamente dal Parco Valle Lambro in convenzione con Aipo autorità interregionale fiume Po, sono stati appaltati alla fine dello scorso anno e grazie alla gara d’appalto l’intervento di manutenzione ha permesso uno ribasso pari al 35 per cento dell’importo totale. Ad effettuare l’intero lotto di lavori è stata la ditta Costruzioni Cerri di Talamona. Anche le tempistiche con le quali sono stati effettuati gli interventi della manutenzione hanno voluto previlegiare la naturalità dell’intervento. E’ stata scelta la fine di gennaio per poter operare contemporaneamente il taglio delle piante e soprattutto, visto la secca del Lambro in questa stagione, per poter rimuovere gli accumuli di sabbia e ghiaia da entrambi i siti caratesi.

 

«I lavori di manutenzione che si sono conclusi nei giorni scorsi rappresentano un importante intervento per la salvaguardia dell’ecosistema ma soprattutto della sicurezza di tutti i cittadini brianzoli che abitano lungo il fiume Lambro – ha spiegato il Presidente del Parco Valle Lambro Avv. Eleonora Frigerio - La peculiarità del progetto era quella di eliminare tutte le criticità che in qualche modo, nei prossimi mesi, con l’aumento della portata del fiume, avrebbero potuto causare danni o comunque gravi disagi ai centri abitati lungo il Lambro».

 

Guarda la Gallery